05 Settembre 2010 |
 
Home
   
Catalogo
   
Ipovisione
   
Stampa Foto
   
Suunto
   
Dove siamo
   
News
 
HOME
Chi siamo
Lenti a contatto
Servizi
Test visivi
Area educativa


Gradazione da -12.00 a 12.00Raggio Base    8.7 e 8.3Diametro        14.0Materiale        HydraclearLenti / conf     6 lenti / confDurata           1-2 settimanaIdrofilia         47%Colore           SìProtezione UVSiProduttore Johnson&Johnson
€ 23,00


Gradazione         da -12.00 a 6.00Raggio Base       9.0 e 8.5Diametro           14.2Materiale           Etafilcon ALenti / conf        30 lenti / confDurata               1 giornoIdrofilia              58%Colore                SìMarcatura          Si 1-2-3Protezione UV   Si Class 2 UVProduttore         Johnson&Johnson                                                 
€ 23,00


Acuvue-Advance-stor_1.jpg
1-day-Acuvue-Moist-30-stor.jpg
SofLens_daily_disposable_90pack---Stor.jpg

    * Le lenti a contatto in vacanza e in viaggio
    * A chi sono consigliate
    * Le diverse tipologie di lenti a contatto e i consigli per la manutenzione
    * Sistemi per la manutenzione delle lenti a contatto
    * Consigli utili

 

Le lenti a contatto in vacanza e in viaggio

Per le loro caratteristiche di praticità e comfort, le lenti a contatto sono ottime compagne di viaggio e consentono di godersi ogni momento della vacanza in piena naturalezza.

Sono consigliate, in questo caso, soprattutto le lenti a contatto disposable ed è possibile trovare in commercio, per la loro manutenzione, pratiche confezioni di soluzioni e liquidi dalle piccole dimensioni oppure comode fialette monouso, che permettono di risparmiare spazio senza rinunciare all’igiene e alla sicurezza.

Poche semplici attenzioni saranno sufficienti per indossare le lenti a contatto per tutta la durata della vacanza, oppure, se si preferisce, il loro uso potrà essere riservato ad occasioni particolari, allo sport, ad una serata speciale.

Non ci sono problemi particolari neppure per il bagno, in mare o in piscina, purché si indossino gli appositi occhialini che evitino il contatto dell’acqua con gli occhi; sono consigliate, in questo caso, le lenti usa e getta giornaliere.

In zone ventose o in occasione di viaggi aerei si è normalmente soggetti ad un ambiente secco e con un basso tasso di umidità, che potrebbe dare fastidio ai portatori di lenti: basterà utilizzare, in questi casi, “lacrime artificiali” o prodotti umettanti che si trovano in commercio in diverse confezioni e tipologie.

 

Le lenti a contatto per la loro praticità d’uso e versatilità sono indicate, nelle diverse tipologie e con poche eccezioni, a tutti, risolvendo tanti piccoli problemi quotidiani e diventando compagne preziose nelle situazioni più diverse e ad ogni età.

La scelta del tipo di lente va fatta con la consulenza del medico oculista o dell'ottico optometrista che provvede a valutarne le caratteristiche più idonee.


Ma chi lo dice che le lenti a contatto sono cose da grandi?

Anche i bambini più piccoli, al di sotto dei tre anni, possono trarre vantaggio dall’utilizzo di lenti a contatto. L’idea ormai superata che esse non siano adatte ai bambini nasce dal fatto che le prime lenti a contatto erano rigide, molto piccole e richiedevano un lungo periodo di adattamento.

Con l’avvento delle lenti morbide e lo sviluppo di nuove geometrie e di materiali più sofisticati (biocompatibili, siliconici e permeabili all’ossigeno) si sono ampliate notevolmente le possibilità di utilizzo delle lenti a contatto nella prima e seconda infanzia. In questi casi è naturalmente importante che il bambino venga seguito dal medico oculista e dal contattologo , che prescriverà le lenti più idonee e verificherà che vengano osservati regolarmente gli opportuni tempi di sostituzione delle lenti. Per l’utilizzo delle lenti a contatto da parte dei bambini più piccoli (0-3 anni) sarà inoltre fondamentale la collaborazione dei genitori, sia nelle fasi di applicazione e rimozione che per la quotidiana manutenzione delle stesse.

Le lenti a contatto per i bambini con più di sette anni
Dopo i 7 anni d'età, l’occhio del bambino ha ormai assunto una struttura definitiva ed i parametri contattologici sono quindi equivalenti a quelli dell’adulto. Si ritiene che dai 7 anni in poi il bambino sia autonomo nell’applicazione, nella rimozione e nella pulizia delle proprie lenti a contatto.

 

Le lenti a contatto per gli adolescenti

Un adolescente va a scuola, pratica sport, frequenta le discoteche, si confronta continuamente con i coetanei. Le lenti a contatto gli permettono di muoversi in piena libertà e di vederci meglio, in qualsiasi momento della giornata, facendolo sentire a proprio agio in ogni situazione.



Le lenti a contatto per gli over 40

La presbiopia non è un difetto visivo, bensì una riduzione fisiologica della capacità accomodativa del cristallino che si manifesta in genere dopo i 40/43 anni di età ed è caratterizzata da una ridotta messa a fuoco degli oggetti a distanza ravvicinata.

La presbiopia si manifesta ad età diverse al variare della latitudine: più si è vicini all'equatore prima si presenta. Le così dette 'lenti da vicino' diventano necessarie a 40 anni in Grecia e in Medio Oriente, a 42/43 anni in Italia, a 48 anni in Svezia.

Anche a questa esigenza visiva le lenti a contatto sono in grado di dare una risposta, fornendo un valido supporto per affrontare una situazione che può mettere in difficoltà anche chi fino a quel momento non aveva avuto bisogno di nessun ausilio visivo.

 

Le lenti a contatto multifocali sono disponibili sia rigide/gas-permeabili che morbide; sono dette a 'visione alternata' se presentano due zone distinte (una per la visione da lontano e l'altra per quella da vicino) utilizzate dal portatore alternativamente secondo le necessità visive, mentre vengono definite a 'visione simultanea' se permettono di focalizzare in modo simultaneo sia le immagini lontane, che quelle vicine: sarà poi l'utilizzatore a scegliere a quali prestare attenzione.


CONSIGLIATE AGLI SPORTIVI

Comode per lo sport, consigliate per la perfetta visione periferica, le LAC sono le piccole compagne ideali per chi vuol vivere l'attività fisica in piena libertà.