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Chi non conosce o frequenta persone ipovedenti si trova spesso imbrigliato in stereotipi che preconcetti che causano, nell’eventuale interazione con la persona ipovedente, imbarazzo ed errori.

Ecco alcuni scenari comuni a alcuni consigli su come comportarsi, per aiutarti a sentirti più a tuo agio nel caso questi frangenti si dovessero verificare.

Scenario 1: persona ipovedente con cane guida alla fermata dell’autobus

Si potrebbe essere tentati di carezzare il cane: sarebbe un errore. Il cane guida sta lavorando, e creare un’interferenza potrebbe aver l’effetto di distrarlo dal suo compito, portando persino a risultati potenzialmente pericolosi per la persona che si sta affidando al cane guida.

Sottolineiamo inoltre che, rivolgersi al cane per attirare l’attenzione del padrone è un approccio scorretto. Se si desidera rivolgere la parola o offrire aiuto a una persona ipovedente o non vedente, è bene rivolgersi alla persona direttamente, non al cane o a eventuali accompagnatori.

In questo scenario, volendo aiutare, sarebbe opportuno rivolgersi direttamente alla persona semplicemente domandare se desidera essere avvisata dell’arrivo dell’autobus.

A chi dovesse aver paura dei cani, ricordiamo che un cane guida è sempre ben addestrato, assorto nel suo lavoro e non costituisce in nessun modo una minaccia.

Scenario 2: attraversare la strada

Trovandoti ad un semaforo accanto ad una persona ipovedente o non vedente in attesa di attraversare la strada, potresti decidere di voler aiutare. In questo caso, evita di dare per scontato che la persona ipovedente non sia in grado di attraversare la strada in autonomia, e soprattutto non prendere l’iniziativa di afferrare la persona per il braccio senza preavviso. Per quanto buono possa essere l’intento, potrebbe essere interpretato anche come un gesto aggressivo.

La strategia corretta consiste sempre nel comunicare in modo chiaro e diretto, e domandare alla persona se desidera assistenza.

In caso di pioggia, è particolarmente importante chiedere se la persona desidera aiuto, essendo che il rumore della pioggia potrebbe rendere la cosa più complicata.

Scenario 3 interazioni comuni

L’ipovisione non si accompagna a una perdita dell’udito o deficit intellettivi: quando parli con una persona ipovedente o non vedente, evita di alzare il volume della voce o scandire le parole in modo innaturale, limitati a parlare come parleresti a chiunque altro.

Queste norme di comportamento non devono creare l’impressione che le persone ipovedenti non siano in grado di apprezzare la buona volontà di chi desidera aiutare, si tratta solo di puntualizzare l’importanza di una buona comunicazione, fare chiarezza su alcuni stereotipi e darti gli strumenti per approcciare una persona ipovedente con naturalezza e senza imbarazzo, poiché non c’è nulla del quale si dovrebbe essere imbarazzati.

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